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Storia di GUCCI

Gucci è una delle più importati case di moda italiane. Viene fondata da Guccio Gucci che, dopo alcuni viaggi che lo portano sia a Londra che a Parigi e dopo un breve periodo in una ditta milanese, nel 1921 a Firenze e apre un negozio e un piccolo laboratorio specializzato in pelletteria.



I primi successi sono legati soprattutto ai complementi per l’equitazione, infatti il motivo del morso e della staffa diventeranno ben presto emblema della Gucci.  Lentamente la sua fama cresce, superando i confini di Firenze, e questo spinge Guccio Gucci ad aprire nel 1938 un negozio anche a Roma.

Questi sono anche gli anni dell’autarchia che porta alla difficoltà di reperire facilmente certi pellami, per sopperire a queste mancanze Gucci inizia a sfruttare nuovi tessuti, la canapa, il lino, il bambù, che portano anche ad un nuovo sforzo creativo che renderà sempre più riconoscibile e originale la produzione di questa azienda. È proprio in questi anni di difficoltà che nasce l’immortale borsa Gucci con il manico in bambù, vera e propria icona della Maison.

Il 1939 vede entrare all’interno della gestione dell’azienda i quattro figli di Gucci, e precisamente Aldo, Ugo, Vasco e Rodolfo.

Nel 1945 l’azienda diventa una s.r.l. e da qui comincia la vera e propria ascesa del marchio Gucci. Sono gli anni in cui viene messo a punto uno dei marchi distintivi dell’azienda, che si ispira al sottopancia della sella, un nastro nei colori verde, rosso, verde per gli articoli in cuoio, blu, rosso, blu per i pellami colorati; viene prodotto il mocassino con il morsetto e, in onore di Grace Kelly, viene creato il foulard in stampa Flora.

Durante gli anni ’60 il marchio Gucci acquista sempre maggiore fama anche al di fuori dell’Italia e per volere di Aldo Gucci iniziano ad essere aperti punti vendita a Londra, Parigi e negli Stati Uniti. Nasce il logo Gucci con la doppia G intrecciata, in onore delle iniziale del fondatore dell’azienda. Sono gli anni che vedono la Maison Gucci consacrata nel mondo della moda, anche grazie al fatto che molte sono le celebrità di quegli anni che scelgono i modelli e le borse Gucci per le loro uscite pubbliche.

Sempre in questo periodo viene creata la famosa borsa Gucci Jackie O, una borsa a tracolla che prende il nome da Jackie Kennedy Onassis.

Gli anni ’70 vedono un’espansione del marchio Gucci verso oriente e nel 1982 l’azienda Gucci si trasforma in una società per azioni. Dopo alterne vicende la società viene acquisita nel 1989 da una holding anglo-araba, la Invest Corp che affida il rilancio di immagine del marchio Gucci a Domenico de Sole e Tom Ford, che ne diviene direttore creativo.

Due nomi importanti che negli ultimi venti anni hanno portato ad una crescita del marchio Gucci sono stati Tom Ford e Frida Giannini, attuale direttore creativo, i quali, tenendo sempre presente la classe e la tradizione che da sempre caratterizzano il marchio Gucci hanno avviato un’opera di rinnovamento che ha investito sia l’ambito dell’abbigliamento, maschile e femminile, che le linee di pelletteria.

Oggi una borsa Gucci è nel guardaroba di ogni celebrità o donna di classe.

Per quanto il nome Gucci richiami immediatamente i prodotti di pelletteria e gli accessori, bisogna ricordare come la creatività e lo stile di questa Maison abbia trovato ampio spazio anche nell’ambito delle linee di abbigliamento maschili e femminili. Queste linee sono create all’insegna della Gucci: cioè del gusto e della classe. Ogni abito, dal più casual al più elegante, risponde perfettamente al bisogno di un’eleganza semplice, non urlata, per uno stile che sia glamour e sofisticato ma senza dimenticare la vestibilità.


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